… degustando degustando!

…poichè le parole sono come il vino, hanno bisogno del respiro e di tempo perchè il velluto della voce riveli il loro sapore definitivo. (Luis Sepùlveda)


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Spatlese Wehlener Sonnenuhr 2009 – Joh. Jos. Prüm

La famiglia Prüm è tra i produttori più stimati della Mosella.
Johannes Joseph Prüm fonda l’azienda nel 1911. Nel 1969 viene rilevata da Manfred Prüm, che porta il prestigio dei suoi Riesling molto in alto a livello internazionale. Oggi a gestire l’azienda di famiglia è la figlia Dr. Katharina Prüm.

I suoi vigneti, per la maggior parte a piede franco a causa dei pochi danni creati dalla fillossera su terreni come l’ardesia, sono tutti in posizioni eccezionali nella Mosella centrale.

Graacher Himmelreich, Zeltinger Sonnenuhr, Bernkasteler Badstube i nomi di alcuni vigneti dove vengono prodotti i Riesling della famiglia Prüm.

In particolare dai 5 ettari di Wehlener Sonnenuhr (nome derivante dalla meridiana posizionata da un suo avo, Jodocus Prüm, nel 1942) i Prüm realizzano i loro vini migliori. Sonnenuhr è un anfiteatro alto circa 200 metri, ripido e roccioso con esposizione a Sud e suolo di ardesia.

Joh. Jos. PrümGrande attenzione ecologica, le rese per ettaro sono basse, vengono utilizzati solo lieviti naturali e le fermentazioni sono fatte in contenitori di acciaio a temperature davvero basse.

Quello bevuto stasera è un Wehlener Sonnenuhr Spätlese 2009 di grande eleganza, un mix di note dolci di frutta esotica, cedro, leggero agrume, aromi speziati, idrocarburo. Importante la sua acidità, coperta da una decisa dolcezza del frutto, vivace la mineralità, lunga la persistenza.
Un vino di grande longevità, che ha solo espresso il minimo del suo vero essere, causa la sua giovane età.


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Brauneberger Juffer Sonnenuhr – Fritz Haag

L’ azienda Fritz Haag è sita nel cuore della Mittel Mosel a Brauneberger.

Fritz Haag-Riesling.docxLa parte superiore dei vigneti Brauneberger Juffer e Brauneberger Juffer Sonnenuhr si estende per quasi 2 km sulla riva sinistra della Mosella.
Il vigneto Brauneberger Juffer si estende per circa 32 ettari e racchiude in se il Lage Brauneberger Juffer Sonnenuhr, quello più prestigioso, che conta circa 10,5 ettari di terreno di pura ardesia del devoniano, ha pendenze fino a 80° ed una fantastica esposizione a Sud.

Le fermentazioni avvengono in acciaio o in legno, si utilizzano lieviti naturali, la sua resa per ettaro di circa 60 hl.

Riesling degustati:
Spätlese Brauneberger Juffer Sonnenuhr 2009 – Fritz Haag
Auslese Brauneberger Juffer Sonnenuhr 2008 – Fritz Haag

Elegante e ben fatto lo Spätlese Brauneberger Juffer Sonnenuhr 2009, anche se mi sarei aspettato qualcosa in più considerato che il 2009 è stata un ottima annata, nonostante un inverno estremamente rigido (con punte fino a -18°), si è vendemmiato ad Ottobre con un frutto sano e maturo.

Forma smagliante per l’Auslese Brauneberger Juffer Sonnenuhr 2008, intenso, complesso, grande mineralità e lunga persistenza, figlio di un annata difficile, grande potenzialità di invecchiamento.
Prosit!


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Nackenheimer Rothenberg Grosses Gewächs 2009 trocken – Gunderloch

Questo Riesling Nackenheimer Rothenberg Grosses Gewächs trocken proviene dalla zona del Rheinhessen in Germania, la quale con un’ estensione del vigneto di 25.911 ha, è la maggiore regione con l’area vitata. Infatti rappresenta circa il 25% della viticoltura tedesca.

Produttori di rilievo in questa zona che ho avuto il piacere di degustare sono Keller , Wittman e Gunderloch.

GunderlochI migliori “Lage” della famiglia Hasselbach proprietaria della cantina Gunderloch (V.D.P.) sono: Nierstein hipping, Nierstein Pettenthal e Nackenheimer Rothenberg.

Il terreno dove i vigneti affondano le loro radici è chiamato “Roter Hang” per il colore rosso degli scisti argillosi con contenuti ferrosi.

Il Lage Rothenberg considerato il migliore, ha pendenze che oscillano tra il 30° e 80° ed un terreno di lastre di scisto rosso, da qui nasce questo interessante Riesling Nackenheimer Rothenberg Grosses Gewächs trocken.

Questo trocken mi ha colpito per la sua eleganza, colore giallo paglierino , struttura del corpo esile e dinamica, nonostante una apprezzabile gradazione alcolica di circa 13% Vol. Potenza espressa con eleganza con un alternarsi di note olfattive mai invadenti o predominanti, mix di agrumi, su tutti pompelmo (dovuto probabilmente al Loess sedimento sabbioso) seguono note di idrocarburo nitide ma appena sussurrate mai invadenti, al gusto ottima freschezza e mineralità importante, già c’è un buon equilibrio che si perfezionerà nel tempo. Lunga la sua persistenza nel finale.


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Neumagener Rosengärtchen Auslese 1989 – George Heim

George Heim – Krischelsberg 14 – 54347 Neumagen-Dhron Tel. + Fax: 0 65 07 – 21 86

Tappo_Heim
Auslese Neumagener Rosengärtchen 1989 è il Riesling che ho degustato con un amico qualche giorno fa.

Auslese ovvero “Vendemmia Selezionata” è un vino che può essere secco o con residuo zuccherino. La raccolta di uve selezionate è manuale, gli acini sono rigorosamente maturi, possono essere stati attaccati dalla muffa nobile.

Grande stupore nell’ estrazione di un tappo integro e perfetto per un vino con molti anni sulle spalle.
Mi sono servito di un cavatappi lamellare, indispensabile per questa tipologia di vini, in modo da evitare la frantumazione del tappo, che con molta probabilità nel tempo si è saldato alla bottiglia.
RielingHeim
Colore giallo oro vivo, luminoso, di quelli che forse non ti aspetti in un vino di ben 25 anni!

Nel bicchiere si muove in maniera consistente, è intenso, complesso, da subito decisamente minerale con scia di idrocarburo ben evidente, che identifica da subito la sua zona di provenienza, il terreno, il vitigno. Siamo in Mosella!
Seguono immediatamente note dolci di fiori come il tiglio e frutta matura gialla, si fa strada un avvolgente sentore di cedro che si contrappone ad un agrumato con un pompelmo deciso in evidenza, seguono note di bergamotto e lievi sbuffi di zafferano.

In bocca entra morbido, abbastanza avvolgente, si percepisce il residuo zuccherino che è bilanciato magistralmente da una grande freschezza gustativa, sorretta nel sorso da sapidità al quanto decisa. Il vino è dinamico in bocca, mai banale, buona corrispondenza con quanto sentito al naso, invoglia la bevuta. La persistenza è notevole.

Vino che sicuramente non ricorderò per la grandissima complessità sentita in altri Auslese coetani, ma per essere stato un Riesling equilibrato, armonico, ben fatto e in “piena salute” con ancora strada davanti a se.


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Spigau Crociata 2007 – Le Rocche del Gatto

Azienda Agricola “Le Rocche del Gatto” di De Andreis Fausto
Reg. Ruato n. 4 – Fraz. Salea – 17031 Albenga SV – tel. 348 2627094

Azzarderei dire in maniera provocatoria “destabilizzante” lo Spigau Crociata 2007 di De Andreis (Le Rocche del Gatto).

Spigau2007Colore giallo oro vivo, intenso, complesso, il suo bouquet spazia, dai fiori alla frutta maturi, su tutti ginestra ed albicocca, poi erbe aromatiche come timo, salvia, rosmarino ma non solo.

Di decisa impronta minerale, si fanno strada note di idrocarburi, grafite ed una lieve percezione mentolata, a seguire note ossidative e di miele (tipo di castagno).

In bocca è avvolgente, morbido di buona struttura, decisa la spalla acida che unitamente alla percezione sapida lo rende un vino di grande bevibilità, nonostante la sua alcolicità.
Finale amarognolo e di ottima persistenza.

Un vino che ha ancora strada davanti. Prosit!


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Restaurant Lof – Gent (België)

Restaurant Lof – Hoogstraat 36, 9000 Gent, België – Tel: +32 (0)9 235 40 71

Bellissima cena al Restaurant Lof a Gent dello chef olandese Michiel Slot.

CenaPiatti scelti dal menù “à la carte”:

Scorfano marinato con ostrica, cetriolo, alghe di mare, uova di quaglia in camicia, yogurt.

Fegato di anatra con uva marinata, vaniglia, porto bianco, pastinaak, noci.

Koolvis (pesce dell’Atlantico sett.) con cavolo, topinambur, polenta, witloof e formaggio stagionato.

Manzo rosato con crescione, crocchette di animelle di vitello, schorseneren, mirtilli, midollo affumicato.

Crème brûlée di fave tonka con pera, mascarpone, caffè.

Lychee con frutta della passione, cocco e sorbetto di té.


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Ristorante Marconi – Sacco Marconi (BO)

Ristorante Marconi – via Porrettana, 291 • 40037 Sasso Marconi (BO) • ITALY tel. +39 051 846216

Marconi1Piacevole serata, trascorsa Venerdì scorso allo stellato Ristorante Marconi dello chef Aurora Mazzucchelli e del fratello Massimo, sommelier professionista e padron di sala.

L’arredamento del Ristorante è elegante, luminoso, minimal, si è a proprio agio quasi da subito.

La selezione dei piatti può avvenire ordinando alla carte oppure scegliendo da questa il menù degustazione che più ci aggrada, decidendo soltanto se comporlo di 4 o 7 portate.

La carta dei vini è semplicemente fantastica, ampia, di qualità con un occhio attento ai vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica.

Il menu di degustazione che ho provato era di 7 portate a cui sono stati aggiunti altri due piatti, un benvenuto della casa ed un pre-dessert.

L’ordine con cui i piatti sono stati presentati è il seguente:
Scampo crudo, funghi e ricotta al ginepro
Mare d’inverno, canocchia, alghe, fasolaro e aringa
Capasanta, cavolo, carciofo, arancio e caco
Gnocchi, vongole e humus di mare
Maccherone ripieno d’anguilla affumicata, ostrica cruda e spinaci
Luccio, tè affumicato, zucca, zenzero e verza
Ananas in raviolo con ricotta, caffè, uvetta e pinoli

La cucina della Mazzucchelli mi ha rapito da subito, per la bella presentazione dei piatti e l’esplosione dei sapori presente in tutte le portate, anche se inevitabilmente alcuni piatti hanno maggiormente entusiasmato i miei gusti.

Tra questi Lo scampo crudo servito su di un succulento brodo di funghi e pezzetti di ricotta di capra adagiata sullo scampo. Piatto delicato anche se al contempo i sapori erano ben determinati.

Altro piatto che definirei come un tripudio di sapori è stato Il maccherone ripieno d’anguilla affumicata, in cui il sapore delle ostriche esterne al ripieno della pasta contribuiva a far diventare il piatto sublime.

Infine Il raviolo di ananas, con ricotta, uvetta, pinoli e cosparso sfere di caffè che davano il vero tocco finale e la marcia in più a questo buonissimo e fantasioso piatto.

Il mare di inverno invece il piatto che non ti aspetti, consistenze per me nuove come la spuma di ghiaccio con canocchie completata nel piatto con alghe, fasolaro, aringa e la forte sensazione odorosa appunto del mare di inverno che è coadiuvata dalla sensazione di freddo proveniente dalla spuma di ghiaccio.

Il vino che ho abbinato alla serata è stato Gli Eremi 2009 un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Azienda Agricola La Distesa.

Davvero bravi!


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Dogliani Superiore DOCG San Fereolo 2001 – San Fereolo (Nicoletta Bocca)

San Fereolo Borgata Valdibà, 59 Dogliani (Cn) Tel. 0173 742075

San_Fereolo_2Il Dolcetto San Fereolo è prodotto con uva dolcetto in purezza proveniente da vigne vecchie dai 40 ai 70 anni.

I terreni sono situati nel comune di Dogliani e sono coltivati secondo i principi della biodinamica. La resa in vino per ettaro può variare a seconda dell’annata dai 35 ai 45 ettolitri.

La raccolta è manuale ed il vino è vinificato in tini di legno senza lieviti selezionati, senza aggiunte di additivi e senza il controllo della temperatura sino al tetto dei 33 gradi, privilegiando non le componenti di frutto primario, ma l’estrazione necessaria allo sviluppo di aromi più complessi.

Finita la fermentazione alcolica segue quella malolattica avviata spontaneamente.

Sospensione sulle fecce fini per sei mesi in botti di diverse dimensioni dai 7 ai 40 ettolitri, si effettuano batonnage. Separazione dalle fecce attraverso travasi e leggera chiarifica al secondo anno successivo alla vendemmia. Un anno di affinamento in bottiglia (notizie estratte dal sito aziendale).

Dogliani Superiore DOCG San Fereolo 2001
San_Fereolo_1Il Dolcetto Dogliani San Fereolo di Nicoletta Bocca mi è capitato di degustarlo più volte durante manifestazioni di vini Bio.
In particolare il dolcetto 2001 l’ultima volta che avuto il piacere di degustarlo è stato circa due anni fa e ricordo che già allora ero basito da tanta longevità per un dolcetto.

Mi accingo ad aprire la bottiglia con molta curiosità è un dolcetto di 12 anni … sa mai dovesse andare oltre.
Come non detto … il colore non ha subito cedimenti significativi è al quanto compatto e vivo, al naso note terziarie e lieve balsamicità, in bocca è carnoso con trama tannica importante ma bene integrata.
Vino potente ed elegante al contempo, ancora con una buona freschezza e giusta mineralità. Finale persistente!

12 anni e non sentili per questo fantastico Dolcetto che ricordero con piacere.


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Terre a Mano Carmignano 2009 – Fattoria di Bacchereto

Fattoria di Bacchereto Via Fontemorana, 179 – Loc. Bacchereto di Carmignano – 59015 Carmignano (PO) – Tel. 055 8717191

20130827_134237La Fattoria di Bacchereto, di circa 170 ettari di cui 8 vitati è situata sulle colline fra i 180 e i 300 metri slm, nei pressi di Carmignano in provincia di Prato.

Negli 8 ettari vitati di coltiva Sangiovese, Canaiolo Nero, Trebbiano, Malvasia e Cabernet Sauvignon unico vitigno internazionale.

Qui si pratica l’agricoltura biodinamica dai primi anni del duemila, decisione di Rossella Bencini Tesi che gestisce l’azienda di famiglia.
Le vendemmie sono manuali, la resa per ettaro è bassa, si utilizzano concimi biologici, non si usano i lieviti selezionati, l’uso della solforosa è davvero basso, non si effettuano filtrazioni.

Renaissance des Appellations è l’associazione internazionale dei vignaioli biodinamici, a cui La Fattoria di Bacchereto aderisce.

Tre le etichette dei vini: Sassocarlo Bianco IGT ToscanaTerre a Mano Carmignano DOCGVin Santo di Carmignano DOC.
I vini della Fattoria di Bacchereto si fregiano del marchio marchio Triple A e sono distribuiti da Velier.

Il Carmignano di Fattoria di Bacchereto proveniente da vigne di circa 40 anni, è composto da
(75% sangiovese, 15% cabernet sauvignon, 10% canaiolo nero). Quest’ultimo vitigno autoctono della Toscana oggi sempre più spesso sostituito dai vitigni internazionali.

Vino dal colore rosso rubino vivo e luminoso, al naso è intenso e complesso, frutta sotto spirito, ciliegie, prugna, lievi sentori animali, spezie tra cui leggere note pepate.

In bocca è caldo, pieno, potente, fitta trama tannica non aggressiva anzi vellutata, si percepisce la dolcezza del frutto che è bilanciata da acidità e lieve sapidità. Risultato un vino una dinamico e scattante nel bicchiere. Balsamico e lievemente mentolato il persistente finale.

Prezzo della bottiglia circa 18 Euro acquistata a Vini di Vignaioli – Fornovo (PR).


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Lambrusco di Sorbara Radici 2011 – Gianfranco Paltrinieri

Azienda Agricola Gianfranco Paltrinieri – Via Cristo, 49 – 41030 Sorbara (MO) Italy Tel./Fax: +39 059 902047

Siamo a Sorbara a pochi KM da Modena zona di produzione dell’ omonimo Lambrusco.

Varietà indigena antica con grappolo spargolo e soggetto ad acinellatura che è dovuta alla sterilità del polline. In vigna si utilizza del Lambrusco Salamino per facilitarne l’impollinazione.

Il Radici 2011 è un Lambrusco di Sorbara in purezza ottenuto dalle uve della storica zona del Cristo, macerazione a contatto sulle bucce di pochi giorni e rifermentazione in bottiglia con lieviti indigeni.Lambrusco_Radici

Vino rosso frizzante secco a tratti lievemente agrumato, dal colore rosso rubino decisamente chiaro anche se mi piace definirlo rosa-rosso.

Al naso è intenso con note floreali di violetta e fruttato con sentori di frutti di bosco in prevalenza rossi, minerale ed anche una nota balsamica.

Il gusto è secco, pieno, si confermano i sentori percepiti al naso, buona è l’acidità e la spiccata sapidità.

Vino di buona pulizia che entra diretto tagliente e fa della sua “semplicità” e tipicità la sua arma vincente.
Si consiglia di servire alla temperatura di 14°C-16°C.

Abbinamenti simpatici da sperimentare sono la frittura di pesce, l’anguilla ai ferri o come consigliato dal sito aziendale con pesce di fiume o semplice aperitivo.

Costo della bottiglia circa 7.5 Euro. Davvero un buon Lambrusco!


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Grecomusc’ 2011 – Contrade di Taurasi

Azienda Agricola Contrade di Taurasi – via Municipio, 39 – Taurasi (Av) – Italia
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Denominazione IGT IRPINIA BIANCO, il vino bianco dal nome Grecomusc’ realizzato dall’Azienda Contrade di Taurasi da uve di Rovello Bianco in purezza.

La zona di produzione è quella dei pianori di Taurasi, Mirabella Eclano e Bonito, in Irpinia.
I terreni in prevalenza di suoli sciolti, ricchi di cinerite vulcanica e /o calcarei.

“Rovello” o “rovello bianco” è il vitigno che dal 2009 è stato inserito nell’elenco vitigni autoctoni italiani.
Vitigno antico salvato con tenacia dalla famiglia Lonardo.

Per anni confusa con il Greco e spesso usata come uva da taglio deve il suo nome ai vignaioli locali.
Il Rovello Bianco ha il grappolo grande ma spargolo ed il chicco ha la caratteristica che vede il pericarpo crescere a dismisura rispetto alla polpa interna generando così un aspetto di uva “moscia” da cui in nome Greco moscio in dialetto locale “Grecomusc”.

Colore giallo dorato di buona intensità cromatica, decisamente consistente.

Al naso intenso, complesso fine con sentori minerali in evidenza come roccia, sasso, idrocarburo e lievi note sulfuree. Seguono sentori frutta matura, note agrumate e floreali, con evidenza di erbe aromatiche e finale leggermente tostato.

Gusto piacevole decisamente caldo e di buona acidità, ma principalmente sapido e persistente, di grande bevibilità.

Prezzo della bottiglia pagata circa 14 Euro in Enoteca.


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Riesling Kanzemer Altenberg Alte Reben 2008 – Van Volxem

Weingut Van Volxem – Dehenstr. 2 – 54459 Wiltingen – Saar

Van Vloxem_TappoRoman Niewodniczanski noto per i suoi vini di qualità, ha i suoi vigneti in una tra le più antiche aziende vinicole della regione, in un ex convento.

Van Volxem fa dei Riesling essenzialmente fuori dalla tradizione dei Prädikat.
Azienda la sua impegnata per la tutela dell’ambiente infatti troviamo assenza di insetticidi ed utilizzo di fertilizzanti naturali etc. Si prediligono lieviti indigeni.

Davvero piacevole questo Riesling Altenberg Alte Reben 2008 dal colore giallo dorato brillante e di buona consistenza.
vanv1VanV2Dai profumi emerge quello che viene successivamente confermato al gustativo ovvero note floreali e fruttate dolci, di frutta matura come la pesca, l’ananas in contrapposizione esemplare con il lime e il pompelmo, seguono note minerali come pietra, leggerissimo idrocarburo, ed inconsuete ma ricercate note lievi vegetali e affumicate.

Vino caldo, sapido e persistente, di buona bevibilità.

Mi ha lasciato perplesso la concentrazione di questo riesling percepibile al visivo ed al gustativo pur essendo poi elegante nei profumi e snello nella bevuta.

Bottiglia seccata in due, tempo di un salmone alle erbe aromatiche.


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Saarburger Rausch Riesling Spätlese 2002 – Forstmeister Geltz – Zilliken

Weingut Forstmeister Geltz – Zilliken – Heckingstraße 20 – 54439 Saarburg – Tel. 06581-2456

Tappo_ZillikenL’azienda Forstmeister Geltz – Zilliken, le cui origini risalgono al lontano 1742, si trova nel Saarburg nel cuore della Saarburg Rausch. L’attuale proprietario è Hans-Joachim Zilliken.

Azienda di 11 ettari divisa essenzialmente in due parcelle produttive principali aventi buona esposizione, Raush con terreni di ardesia e Ockfener Bockstein.

Le tipologie vanno dal Kabinett allo Spätlese fino ai Beerenauslese e gli Eiswein passando per gli Auslese, Auslese Goldkapsel.
Zilliken non disdegna una piccola produzione di vini secchi di alta qualità.

I vini dell’azienda hanno grande longevità, restano a maturare anche molti anni prima di essere immessi sul mercato alla ricerca del massimo livello di prodotto.

La produzione media è di 50 hl/ha, Zilliken per i suoi riesling fa uso di legno ed è riconosciuto dai più come un maestro in tale arte.

ZillikenIl vino degustato è il Saarburger Rausch Riesling Spätlese 2002, si presenta con un colore giallo oro scarico con anche lievi sfumature verdoline, ma colore vivo.

Di buona consistenza ed intensità, ma non un campione di complessità.
Si percepiscono sentori fruttati dolci, seguiti da un bel agrume in evidenza come il pompelmo, seguono note eleganti di cedro, si prosegue con sentori floreali che mi ricordano il tiglio, mentre la componente minerale si fa strada con idrocarburi ben presenti ma delicati che vengono fuori con discrezione e senza predominare.

In bocca c’è corrispondenza con la frutta percepita al naso e con la mineralità.
Il vino ha buona sapidità, moderato grado alcolico e buona morbidezza.

Il punto di forza di questo Riesling non è ne la complessità, ne l’intensità, ma la sua grandissima bevibilità.

Nonostante il residuo zuccherino è agile, scattante e di buona eleganza, va giù in maniera impressionante, cosa non sempre scontata per i vini di questa tipologia.

Ricordi di assaggi passati mi portano alla mente un vino molto più complesso ed elegante ma un pò meno beverino.
La curiosità di sentire a breve un’annata diversa di questo Spätlese per fare un raffronto con il millesimo 2002 degustato è tanta.

Il prezzo pagato per questo Saarburger Rausch Riesling Spätlese 2002 è di circa 18 Euro.


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Delirium Tremens – Brouwerij Huyghe

Brouwerij Huyghe Geraardsbergsesteenweg 14 B – 9090 Melle Tel: +32 (0)9 252 15 01 Fax: +32 (0)9 252 29 31

DT-EtichettaLa Delirium Tremens nasce nel 1988 dalla birreria belga Huyghe, le cui origini risalgono al 1654.

L’idea è quella di creare una birra bionda, di buona struttura, forte e moderatamente dolce.

Il risultato è una birra che nel 1998 è stata campione del mondo al World Beer Championship di Chicago ed è stata inserita anche tra le 50 migliori birre al mondo.

Il nome della birra deriva da uno degli assaggiatori dell’azienda, che stufo del fatto che non si riusciva a dare un nome a questa birra disse “Se continuiamo così mi verrà il delirium tremens”.

Svariate ragioni portano alla scelta di questo nome tra cui la sensibilizzazione del consumatore sugli effetti negativi dell’abuso di alcol.
Infatti delirium tremens è una fase acuta di delirio che si può verificare durante l’astinenza prolungata da alcol o farmaci (benzodiazepine e barbiturici).

A dare maggior enfasi al nome c’è l’etichetta con le immagini di elefanti, coccodrilli con gli occhiali da sole ed i draghi rossi cinesi, che rappresentano in modo simbolico gli stadi che si attraverserebbero durante una crisi acuta di allucinazione.

La Delirium Tremens, una strong ale doppio malto e tripla fermentazione, è realizzata da due varietà di luppolo Saaz e Styrian e per la fermentazione vengono utilizzati tre tipi di lievito.

DT-BirraColore giallo oro, velata, schiuma abbondate e compatta ma non di lunga durata.

Al naso aromi fruttati dolci, leggermente maltati, pungenza dovuta alle spezie sopratutto lo zenzero e all’alcol, note tostate a tratti.

Al gusto è decisamente calda, morbida, dapprima avanza la dolcezza bilanciata successivamente dalla amarezza in un equilibrio sottile, elegante e continuo.

Gusto pieno e corpo deciso per questa birra dal retrogusto asciutto, delicatamente amaro e persistente e con lievi aromi di scorza d’arancio e di coriandolo, il tutto senza eccessi.
Ha una gradazione di 8,5 Vol.

Prezzo pagato per la bottiglia da 33 cl meno di 3 Euro.


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Kiedricher Gräfenberg Spätlese trocken 1999 – Robert Weil

Wine Estate Robert Weil – Mühlberg 5 – D-65399 Kiedrich / Rheingau Tel: +49 6123 2308

WailR1Weingut Robert Weil azienda di circa 75 ettari sita del Rheingau è tuttora gestita da Wilhelm Weil discendente di quarta generazione.

L’azienda ha attenzione alla coltivazione ecologica (si utilizzano fertilizzanti organici – non si utilizzano erbicidi etc).

I tre lage particolarmente vocati: Kiedricher KlosterbergKiedricher TurmbergKiedricher Gräfenberg.

Tutti intorno a Kiedrich questi vigneti hanno una età di circa 50 anni, radici profonde grazie ai terreni “pietrosi” che trattengono il calore di una eccellente esposizioni a sud-ovest con pendenze importanti ed ottima ventilazione. Questo microclima garantisce maturità delle uve sulla pianta fino a novembre inoltrato.

Il Riesling degustato proviene da Kiedricher Gräfenberg uno dei siti più prestigiosi ed è un Kiedricher Gräfenberg Spätlese trocken 1999.

Questo vino è stato un piacere degustarlo insieme a due amici Riccardo e Fabio, ed il frutto della degustazione che segue è stato nel corso della serata a grandi linee condiviso da tutti.

Il colore è tra il giallo paglierino carico con riflessi dorati ed il giallo oro poco intenso, ottima la vivacità di colore che sottolinea un vino in buona salute nonostante i sui 14 anni ed un tappo saldato alla bottiglia che non era di buon auspicio.

Al naso è solo abbastanza intenso ma decisamente complesso.
Mineralità con note di salmastro, ghiaia e le immancabili sfumature di idrocarburo si susseguono con note dolci di frutta e di miele di tiglio, eleganti sentori floreali, poi lo spettro olfattivo varia ancora virando su note agrumate tra cui un pompelmo abbastanza deciso, lieve pungenza di spezie che apre ad un timido pepe.

Il corpo di questo Spätlese trocken è abbastanza consistente, l’ingresso in bocca è di notevole acidità, che si sviluppa in un crescendo rapido, deciso ma al contempo delicato, che ben presto lascia il posto alla sapidità che la fa da padrona, seguono aromi di agrumi già percepiti al naso, si prosegue con un elegante aroma di frutta su tutti una elegante pesca di quelle croccanti. La persistenza è decisamente lunga.

Buona la bevibilità di questo Spätlese con grado alcolico di 12 % vol.
Il prezzo di 24 Euro acquistata in Germania.

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