… degustando degustando!

…poichè le parole sono come il vino, hanno bisogno del respiro e di tempo perchè il velluto della voce riveli il loro sapore definitivo. (Luis Sepùlveda)


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Feldmarschall von Fenner 2009 – Tiefenbrunner

TIEFENBRUNNER – Schlosskellerei Turmhof – Via Castello 4 – Niclara 39040 Cortaccia (BZ) Alto Adige / Sudtirolo – Tel. +39 0471 880122 – Fax +39 0471 880433

Il Muller Thurgau non è certo tra i miei vitigni preferiti, ma ricordo che mi avevano affascinato in A.I.S. i racconti di Fabrizio, esperto di Trentino-Alto Adige, che raccontava dell’altopiano di Favogna nel Comune di Magrè provincia di Bolzano, situato a circa 1000 metri di altitudine dove questo vitigno dà il meglio di se.
Detto fatto, ho acquistato un paio di bottiglie di Feldmarschall von Fenner 2009 della Cantina Tiefenbrunner per farmi un idea.

Che bella sorpresa questo vino! La bottiglia ha il tappo a vite Stelvin lux, il colore é giallo paglierino con riflessi verdolini, bouquet al quanto variegato con note di frutta a polpa bianca come la pesca, fiori bianchi come gelsomino e a seguire erbe aromatiche come la salvia. Assaggiandolo è di buona acidità e sapidità, secco, caldo, abbastanza morbido con buona persistenza gustativa e piacevoli ritorni di sentori minerali. Grande bevibilità!
Il prezzo non lo ricordo più ma penso di circa 17 Euro.
Per l’abbinamneto con il cibo la “Tempura di gamberi con salsa piccante” proposta dal Ristorante Eggentaler é strepitosa, Fabrizio docet!

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Osteria Bottega – Bologna

Osteria Bottega – Via Santa Caterina, 51 – 40123 Bologna 051 585111

Era già da un po’ di tempo che volevo andare in questa osteria consigliata vivamente dai miei amici Fabio e Riccardo, ieri finalmente ci sono riuscito.
Locale dal look spartano, piccolo ma carino, proprietario simpatico e competente sugli alimenti proposti, personale cortese.
Cibo di ottima qualità, grazie all’eccellenza della materia utilizzata. Abbiamo iniziato con un antipasto misto di salumi e formaggi composto dalla favolosa spalla cotta, la strepitosa salsiccia cruda (anche per una persona come me che non gradisce la carne completamente cruda!), buona la testa di coppa, favolosa la Mortadella di Pasquini, ottimo lo speciale Parmigiano Reggiano stagionato di Vacca Bianca Modenese, succulento il pecorino stagionato che si scioglieva letteralmente in bocca etc.
Passiamo ai primi piatti, io ho optato per i tortellini in brodo di cappone, semplicemente deliziosi, brodo saporito e non pesante, particolari anche le tagliatelle alla cipolla bianca di Medicina con spolverata di pepe nero grattugiato al momento, ordinate da mia moglie.
… da non credere abbiamo proseguito anche con i secondi piatti nonostante le porzioni di discrete dimensioni, non potevo non provare la mitica cotoletta alla petroniana, la dolce metà invece ha preferito una parmigiana di melanzane di “oscene” dimensioni (ma quanto mangia stà ragazza pur avendo una linea invidiabile?), a seguire contorno di patate al forno tagliate rigorosamente a mano, il tutto irrorato con un fantastico Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Monovitigno della Fattoria Moretto.
Il caffè nella media si potrebbe di fare di meglio. 😉 Tutto perfetto, conto il linea con come e quanto mangiato, circa 50 euro cadauno.
Unico neo se vogliamo proprio trovare un difetto a questo locale è l’assenza della carta dei vini al tavolo anche se le scelte proposte dal proprietario sono di prodotti veramente validi del territorio.


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Visita a Bricco Appiani Monforte d’Alba da FLAVIO RODDOLO

Flavio Roddolo – Frazione Bricco Appiani – Loc. Sant ‘Anna, 5 12065 Monforte d’Alba – Cuneo – Tel : 017378535

Preferisco non scrivere una degustazione tecnica dei vini bevuti da Flavio Roddolo perché toglierebbe sicuramente qualcosa alla fantastica serata trascorsa in compagnia di amici eno-appassionati ed a un personaggio unico, definito da qualcuno giustamente come “l’ultimo vignaiolo di Langa”.
Ho sentito parlare la prima volta di Flavio Roddolo in una degustazione tra amici in taverna da Riccardo. Infatti in quella occasione Fabio ci raccontava di questo posto in cui era stato anni prima con la sua compagna.
Detto fatto, appena presa la decisione di fare un week-end in Langa, una delle cantine che decidiamo di visitare è quella di Flavio Roddolo.

Arriviamo nel tardo pomeriggio a Bricco Appiani nel podere Roddolo. E’ abbastanza in alto su di un cucuzzolo, dove il panorama è mozzafiato e spazia a 360° sulle colline sottostanti.
All’ uscio viene ad accoglierci un uomo con abiti da lavoro e con le mani di chi ha lavorato la terra. Infatti ci dice che è appena tornato dalla vigna, che avrebbe fatto mangiare i suoi cani, si sarebbe dato una veloce rinfrescata e dopo sarebbe stato a nostra completa disposizione.
Nel frattempo continuiamo a goderci il panorama, mentre l’architetto (Fabio) inizia a girare intorno alla cantina, Booh sarà la sua deformazione professionale che lo porta a perlustrare l’edificio. 🙂
Da li a poco Flavio Roddolo ci viene incontro, era ora, l’aria iniziava ad essere pungente, siamo comunque a metà dicembre a più di 500 mt.
Ci invita a visitare la sua cantina che ha finito da non molto tempo di ampliare. La cosa che ci colpisce che ha molte barrique! Uuumm! Ma parlando scopriamo che sono rigorosamente vecchie con diversi passaggi alle spalle.

Finita la visita in cantina ci invita a visitare un posto dove tiene le bottiglie di vino storiche di quando c’era ancora il padre. Stupore! … i vini vengono conservati in piedi! Alla domanda forse di Lorenzo perché non li avesse coricati ci risponde che il padre faceva così e lui ha voluto mantenere questa consuetudine visto che i vini che apriva erano perfetti.

Arrivati nella sua sala degustazione – ufficio inizia ad aprire le sue bottiglie. Inizia lo spettacolo:
Iniziamo con i suoi fantastici Dolcetti, Dolcetto d’Alba 2009 (base si fa per dire! Fantastico. circa 4 Euro) – Dolcetto d’Alba Superiore 2008 (circa 8 Euro), continuiamo con la Barbera d’Alba 2005 dalla spiccata acidità, e poi con i suoi nebbiolo, Langhe Nebbiolo 2006 (circa 12 Euro) – Barolo Ravera 2006; infine chiudiamo con il suo Cabernet Sauvignon in purezza, Il Bricco Appiani 2005 (l’unico vino di Roddolo che forse ho capito meno).


Fabio ci aveva avvisati, è una persona riservata che ti guarda diritto negli occhi e poi se non gli piaci …. Dopo un primo inizio di serata in silenzio da parte sua, è scattata la molla che ci ha permesso di entrare nel suo mondo fatto di racconti e ricordi di quando era piccolo insieme al padre e delle difficoltà e soddisfazioni della vigna in alcune annate particolari, infine dei suoi vini. Il tempo non sortisce cambiamenti su quest’uomo se non quelli biologici, è lui che gestisce il tempo e non viceversa.
Contrario alle mode e a tutto quello che succede nei dintorni, grande cantine, B&B di lusso etc. va diritto per la sua strada, facendo le cose che ha sempre fatto e che sa fare da quando è piccolo.
Non avevo mai sentito i vini di Roddolo prima di quel momento, veri, schietti, diretti, a volte spigolosi, c’era lui e le sue vigne dentro la bottiglia, insomma quando si dice che il vino deve rispecchiare il territorio ed il produttore, ci siamo in pieno!
Dopo gli acquisti di vino del caso, la visita in casa Roddolo si è conclusa con possibilità di portare via per la cena anche un barolo del 1993 di quelli tenuti in piedi per intenderci. Grazie Flavio!

Il vino è perfetto! Potevamo aspettare ancora un pò per aprirlo, ma anche adesso é a pieno godibile, ha ancora un tannino levigato ma ben presente ed una discreta spalla acida, che gli avrebbe permesso ancora tempo davanti a se.