… degustando degustando!

…poichè le parole sono come il vino, hanno bisogno del respiro e di tempo perchè il velluto della voce riveli il loro sapore definitivo. (Luis Sepùlveda)


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Niederhäuser Hermannshöhle Riesling Spätlese 2000 – Dönnhoff

Weingut Dönnhoff – Bahnhofstraße 11 – 55585 Oberhausen an der Nahe – Germania
Tel. +49 6755/263 – E-mail: weingut@doennhoff.com

Etichetta_DonnoffHelmut Dönnhoff è tra i nomi di rilievo della viticoltura moderna tedesca per la produzione di Riesling nella zona del Nahe in Germania.

Nel lontano 1971 conduce in prima persona l’azienda dallo zio Hermann e la porta negli anni ad avere riconoscimenti a livello mondiale.

L’azienda dispone di circa 25 ettari di vigneti di cui ¾ sono piantati a Riesling ed i rimanenti sono di Pinot Bianco, Pinot Grigio.

I nomi delle vigne più prestigiose di Dönnhoff sono:
Oberhäuser Brücke (si producono eccezionali Eisweine), Schloßböckelheimer Kupfergrube, Niederhäuser Hermannshöhle, ma anche Schloßböckelheimer Felsenberg.

Poco tempo fa, ho avuto il piacere in una degustazione di Riesling tra amici, leggi qui di degustare un Riesling Spätlese della vigna Schloßböckelheimer Kupfergrube che aveva una potenza espressiva davvero notevole.

Donnoff_BottigliaIl Riesling degustato appartiene alla vigna di Niederhäuser Hermannshöhle che ha esposizione a sud, e suolo di ardesia, roccia vulcanica e porfido.

Riesling Spätlese 2000 Niederhäuser Hermannshöhle: il colore è giallo dorato con un ottima brillantezza, nel bicchiere si muove in modo consistente.

Al naso si percepisce mineralità, ghiaia, salmastro e le immancabili sfumature di idrocarburo che identificano questi riesling, insieme a note decisamente dolci di frutta gialla esotica e matura e fiori gialli.

In bocca l’ingresso è deciso, avvolgente, morbido per qualche istante le sensazioni dolci di frutta matura percepita già al naso si fanno strada, ma si vira abbastanza velocemente su una più che decisa acidità accompagnata da sapori agrumati di cedro, pompelmo e abbondante sapidità che in parte resta nascosta, ma rende la bevuta agile. Il finale è decisamente di lunghezza e persistenza aromatica.

Bottiglia “seccata” all’istante. Grado alcolico di questo Spätlese è di 8 % vol. il prezzo di 20 Euro acquistata in Germania.


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Tripel Karmeliet – Brouwerij Bosteels

Brouwerij Bosteels – Kerkstraat 96 – 9255 Buggenhout –Belgio Telefono +32 52332323
Tripel-Karmelitein
La Tripel Karmeliet
è una birra rifermentata in bottiglia prodotta a partire da una ricetta che risale al 1679 dei monaci carmelitani dell’Abbazia di Dendermonde.

La particolarità di questa birra è il fatto che viene prodotta con tre cereali: orzo, frumento, avena.

Il bicchiere dedicato a questa birra è stato realizzato dalla stessa Bosteels, di forma a tulipano e raffigura come decorazione un fiore di giglio.

Infatti si versa la birra delicatamente fino alla punta del giglio che rappresenta il punto di partenza della schiuma nel bicchiere.

Il colore è giallo dorato che tende al bronzo, presenza di lieviti in sospensione, la schiuma è ricca e cremosa di colore bianco e buona aderenza.

Al naso percepibile il malto, sentori di frutta, agrumi come il limone, lieve sentore di miele, ma anche spezie dolci come note di vaniglia.

Al gusto si presenta cremosa (peculiarità dovuta all’avena), riconferma le note agrumate di limone
percepite al naso, sicuramente calda di buona alcolicità, ma non brilla per agilità nel bicchiere.
Retrogusto abbastanza dolce di media persistenza.

Una birra da bere sicuramente per provare il mix dei 3 cereali.

Tripel Karmeliet 8,4 % Vol. 0.75 cl – Pagata circa 6 Euro


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Vigna del Volta 2008 – La Stoppa

La Stoppa – Rivergaro 29029 (PC) Tel. (+39) 0523.958.159

Elena Pantaleoni è l’attuale proprietaria dell’ azienda La Stoppa sui declivi della val Trebbiola, in provincia di Piacenza.
Azienda di 58 ettari gestita secondo il metodo biologico, circa 30 gli ettari vitati. L’enologo è Giulio Armani.

Uno dei vini Passiti a me cari in Emilia è il Vigna del Volta vino prodotto da questa azienda.
Il vino prende il nome dalla vigna da cui provengono le uve e dal mezzadro che nel passato per anni l’ha coltivata il Signor Volta.

Indicazione Geografica Tipica Emilia Malvasia Passito, Malvasia di Candia Aromatica al 95% e Moscato al 5%, percentuali che sono variate nel corso degli anni diminuendo sempre più la percentuale di Moscato.
Le vigne sono vecchie e vanno dai 15 ai 40 anni d’età, la vendemmia è manuale prima per il Moscato e poi per la Malvasia, i grappoli subiscono un successivo appassimento naturale (distesi su teli bianchi al sole) per circa 15 giorni, i lieviti sono indigeni. Affina in barriques di rovere usate e poi sosta in bottiglia.

Un vino vinificato tutti gli anni, che è espressione del territorio e dell’annata.
Dal 1995 primo anno di produzione ha spesso ottenuto riconoscimenti atti a premiare il lavoro svolto.
Vigna_del_Volta2008Colore ambrato con lievi riflessi dorato brillante, ottima la consistenza.

Al naso bouquet intenso, complesso, percezione netta di frutta disidratata e candita, su tutti l’albicocca disidratata, il dattero, ma anche l’ uvetta, le nocciole e le mandorle tostate, lieve sentore amarognolo di miele di castagno.

In bocca esplosione di sapori che riconducono a sentori percepiti precedentemente al naso.
E’ avvolgente, morbido, caldo, dolce ma non stucchevole grazie anche ad una buona spalla acida che regala freschezza al sorso, discreta la sapidità, il tutto rende la bevibilità ottima. Equilibrato e di lunga persistenza.
Un vino dal potenziale evolutivo alto.

“Dulcis in fundo” questo passito che si fregia della Tripla A.


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Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Monovitigno – Fattoria Moretto

Azienda Vitivinicola Fattoria Moretto” – Via Tiberia 13/b – 41014 Castelvetro (MO) – Italy
Tel/Fax +39 059 790183

FattoriaMoretto1 Azienda a carattere familiare quella degli Altariva di circa 6 ettari di vigneti biologici, situati nel comune di Castelvetro a circa 200 metri slm.

L’Azienda è dedita esclusivamente alla produzione di Lambrusco Grasparossa.
Tutti i vini sono vinificati in purezza e le vinificazioni sono in linea con l’agricoltura biologica.
Dal 1997 la decisione di passare al metodo CHARMAT.
Rese basse per ettaro e grande rispetto dell’ambiente fanno di questa azienda un sinonimo di qualità per la zona.

Il Lambrusco di Grasparossa Monovitigno è il prodotto di punta dell’ Azienda, è un “cru” proveniente da vigne di circa 40 anni di età.

Alla mescita evidenzia piacevole schiuma ed un colore porpora decisamente vivace.
Si susseguono sentori intensi di frutti come fragola, ciliegia ma anche mirtilli e ribes.
In bocca svanita una leggera pungenza dovuta ad anidride carbonica, si fa strada deciso il fruttato percepito al naso, seguito da un lieve residuo zuccherino, il tutto ben bilanciato da una buona acidità e percezione di lievi sentori agrumati.
Vino ben equilibrato, di buona sapidità e pulizia del sorso, lunga la persistenza del finale.

Decisamente ben fatto questo Lambrusco senza il millesimo in etichetta , quello degustato è il millesimo 2011.
Il suo grado alcolico è di 12 % vol. Pagato circa 10 Euro in enoteca.

L’utilizzo del Lambrusco “quello buono” è fantastico in abbinamento con la cucina emiliana e non solo, le sue caratteristiche di effervescenza, acidità, freschezza, lieve tannicità e grado alcolico moderato ne fanno un vino spendibile su diverse pietanze.

“Ho fatto un assaggio del vino Lambrusco Grasparossa Monovitigno.
Ne ho avuto gioia ed interesse.
Ci sono finalmente produttori che hanno compreso il vantaggio di affrontare l’umanissimo vitigno con amore e rispetto.”

Luigi Veronelli


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Piromàfo 2007 – Valle dell’Asso

Azienda Agricola VALLE DELL’ASSO – Via Guidano, 18 – 73013 Galatina (LE) – Italy Tel. 0836 561473

Non molto tempo fa ho partecipato ad una interessante ma impegnativa (visto il grado alcolico dai 14° ai 19°) degustazione di 12 Negroamaro.
Tra i tanti nomi delle aziende presenti ne ricordo alcuni come Agricole Vallone con il Graticciaia, Taurino con il Patriglione, Azienda Monaci con Le braci, Milleuna con Capitolo Laureto, Cantele con Teresa Manara, Tormaresca con il Maime, Valle dell’ Asso con il Primomafo.

Primomafo_RetroProprio quest’ultimo vino mi ha impressionato favorevolmente per profumi, eleganza, bevibilità e non ultimo per il prezzo interessante, bottiglia pagata circa 18 euro (prezzo cantina 13,5 Euro).

I vigneti di Valle dell’Asso sono situati nella Piana salentina leccese,
il clima da queste parti è arido, la luce è intensa (influenza del 40° parallelo) ed il suolo è definito localmente PIROMÀFO (dal greco PIRO MACOS combattente il fuoco), ovvero resistente alla siccità.

A Valle dell’Asso, si è deciso da tempo di perseguire la tecnica
dell’ ARIDO-COLTURA! (Si coltiva senza irrigare).
Questa prevede sarchiature (taglio e rimescolamento dello strato superficiale del terreno) poco profonde che permettono la traspirazione del terreno senza perdita di umidità.
Da questa decisione maturata dalla famiglia Vallone, proprietaria dell’Azienda e dall’ enologo Elio Minoia, persona molto attenta al legame con il territorio, scaturisce una viticultura di qualità.
Il rispetto per la terra in questa azienda risale a tempi lontani.
La concimazione è organica, sulle foglie per la lotta alle crittogame si irrora solo zolfo e rame.

Il nome Negroamaro deriva da due parole, una latina NIGRA e l’altra greca MAVRO, entrambi i significati evidenziano il colore NERO o SCURO dell’ uva e del vino.

Questo Primomafo, Negroamaro in purezza, proviene da 5 ettari di vigneti siti nella zona di Agro di Galatina, la resa per ettaro è bassa, circa 50 q, affinamento in acciaio, 8-12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 hl e 6 mesi in bottiglia.

Primomafo_1Colore rubino vivo con unghia decisamente granata.

Naso elegante di buona intensità ed ampiezza, decisamente minerale, lieve grafite, seguono note balsamiche, mentolate, si fanno strada i frutti rossi decisi e maturi, la ciliegia sottospirito, le spezie.

L’ ingresso in bocca è fine, morbido, caldo, di buona mineralità e frescheza di bevuta, il tannino è ben presente ma setoso (asciuga giusto un pò alla fine) ed è ben amalgamato con la struttura del vino che non è eccessivamente ingombrante. Il fruttato ben percepibile e decisamente maturo, domina la scena finale. Buono è l’equilibrio, lunga la persistenza.

Questo negroamaro a mio avviso ha una bevibilità eccezionale per la tipologia, abbastanza scattante ed elegante il suo grado alcolico è di 14.5 % vol..